FORSE... il nuovo romanzo di Giuseppe Salzano

 

Forse è una parola che mi è sempre piaciuta.

Non amo le persone piene di certezze e di risposte preconfezionate.

Non amo chi giudica gli altri per le incertezze e le debolezze.

Non amo chi è convinto che solo i suoi sì e i suoi no siano tali.

D’altro canto, la vita stessa non è un sì, ma non è neanche un no. Tutto promette, ma lei sola, poi, decide cosa regalarci o cosa tenere per sé.

Il bello della nostra esistenza è che tutto è in forse. Proprio questo ci spinge ad impegnarci e a dare il meglio di noi, affinché il forse possa diventare realtà.

Certo, ci sono dei “forse” che fanno male, ma non sono forse proprio quelli che ci aiutano a prendere coscienza della nostra condizione?

Accettare il forse vuol dire anche saper guardare negli occhi la propria fragilità, proprio come la protagonista del nuovo romanzo di Giuseppe Salzano, edito da Il Saggio di Eboli (SA).

 

Casa editrice: IL SAGGIO

 

Genere: Romanzo

Pagine: 144

Anno di pubblicazione: 2022

Collana: Il signore della torre

Prezzo:15,00

Immagini di copertina: don Olgierd Nyc

 

Benci, alias Marzia Bencivenga, ci invita a camminare al suo fianco in un percorso non facile per ritrovare se stessa e la strada giusta per “affrontare la vita a fronte alta e impostare il suo futuro sulla base delle capacità acquisite”

Ripartire dalle proprie radici, dalle persone care e da altre incontrate in questa parte del sentiero della vita si rivela il farmaco più utile.

In questo romanzo, che suscita forti emozioni sin dall’incipit, di fondamentale importanza è la rappresentazione dello spazio. Pochi sono i luoghi chiusi; tanti, invece, gli spazi aperti di un territorio che, come afferma nella Prefazione il Dott. Valerio Calabrese, “funge da coprotagonista. Una presenza fissa, che da mero sfondo iniziale diventa poi elemento sostanziale nel racconto e nelle vicende dei personaggi principali”.

È il nostro Cilento, infatti, la presenza costante e, talora determinante, in quello che si rivela, a mio avviso, un itinerarium mentis et corporis, in cui i luoghi più belli e più significativi del nostro territorio si trasformano in fedeli compagni di viaggio, capaci di essere sempre presenti e disponibili, ma, al tempo stesso, riservati e discreti.

Ed ecco che ogni luogo descritto, a partire da Pioppi, laddove si collocano le origini delle famiglie di Benci e del giovane Manfredi (del quale non dirò nulla volontariamente per lasciare ai lettori il desiderio di scoprirlo) ci trasmette suoni, odori sapori che pensavamo perduti, ma che, di rigo in rigo, riemergono fino a farci percepire, ad esempio, il rumore del torrente La Mortella che scende in velocità verso la costa di Pioppi, per poi raggiungere alla foce il Porto del Fico.

Grazie alla capacità descrittiva e altamente evocativa dell’autore, non è difficile sentirsi immersi, come la protagonista del romanzo, in un piccolo pezzetto di paradiso.

Il romanzo procede, dunque, come detto, poc’anzi, su due piani che si intersecano e si condizionano vicendevolmente: il territorio cilentano e le vite dei personaggi, che si accorgono ben presto di quanto la condivisione, il portare insieme le reciproche sofferenze renda uomini e donne migliori, capaci di incidere sulla storia quotidiana e in grado talvolta di cambiare i tanti “forse” che ci fanno smarrire la strada della serenità e, di conseguenza, anche l’amore, quello più puro e travolgente, si ammala, s’incrina e quasi soffoca per il dolore dell’animo che, come una fitta nella carne che s’irradia nelle zone circostanti del corpo, coinvolgendo e trascinando con sé le persone più care.

Un libro da leggere?

Questa volta la mia risposta non è forse, ma assolutamente sì, per poi mettersi in cammino  alla scoperta e alla riscoperta di luoghi  meravigliosi che la nostra terra vanta.

 

 

L’AUTORE:

Giuseppe Salzano nasce a Castellabate (SA), nel cuore del Cilento. È medico chirurgo, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta familiare. Si occupa prevalentemente di pubblicazioni scientifiche, ma anche di articoli su periodici, fra i quali “Il Parco”, “Dragut” e “I 2 mila segnalibri”. Ha partecipato alla realizzazione di cataloghi per mostre d’arte, in Italia e all’estero, e ad eventi di scrittura creativa. Con l’Associazione “Arte e Parte” di Agropoli ha collaborato per varie iniziative teatrali. Ha contribuito agli incontri letterari “Il libro raccontato” presso il Ritrovo Dragut a Torchiara e “Sani Equi Libri” con l’associazione “Gli Occhi di Argo” di Agropoli, contribuendo anche, con quest’ultima, alla realizzazione delle opere Miedo, gli occhi della paura, Lizzie Siddal e Morgana. Per l’Opera Editrice ha pubblicato Un testimone del suo tempo, Sette sorelle e Il paese dei sogni, Allegrella, Tra i fili dell’ordito e Una candela alla finestra. Con Edizioni Cilento Domani ha pubblicato la raccolta di racconti La soffitta. Ha realizzato con Il Saggio edizioni le sillogi Frammenti e Ti offro le mie parole, il racconto Il segreto dell’anello; inoltre, nella collana Il signore della torre, il fotoracconto Costabile con Madalena Comenale Carrara, il florilegio Come leggiadre farfalle rapite dal vento, i romanzi Un eterno presente. Composta di fichi all’anice stellato, Lo scintillio di una cometa, Itaca, Jeanne e Se Vuoi.  Ha curato, con altri autori, l’opera Il signore della torre Ed. Il Saggio. Sue liriche sono state inserite nelle antologie “Versi diversi” e “Donna, Mistero e Arte”. È componente dell’Associazione Medici Scrittori Italiani A.M.S.I., aderente all’U.M.E.M.( Union Mondial Ecrivains Medicins). Per la sua attività sociale e letteraria ha ricevuto numerosi riconoscimenti e recensioni su riviste locali e nazionali. Il 21 aprile 2010 ha tenuto l’incontro letterario “Il piacere di scrivere” presso l’Istituto Professionale “Passarelli”, a Castellabate, con lettura di brani e testi poetici da parte degli studenti.

Il 7 gennaio 2011 presso la Casa Comunale di Castellabate gli è stato consegnato Il premio per l’impegno nel campo della cultura.

 

Ha presentato le sue opere in rassegne letterarie promosse in varie località e ad Olevano sul Tusciano in diverse location delle tre frazioni, collaborando in queste ed altre iniziative culturali con la Pro Loco e l’Amministrazione Comunale. Il 23 giugno 2010 si è realizzato “Colori e suoni senza tempo. Musiche e danze rinascimentali” nel Convento S. Maria di Costantinopoli di Salitto. Il 23 dicembre 2008 ha ricevuto il “Premio Olevano Civitas Tusciani” per l’impegno nella diffusione del vasto Patrimonio umanistico, architettonico e culturale del Comune Picentino. È stato componente stabile della Giuria “Premio Poesia Donato Ciancio”, Olevano Sul Tusciano, nelle tre edizioni ed ha inoltre curato la pubblicazione di un’antologia di alcune liriche presentate.

 

Il 10 aprile 2013 gli è stata conferita dall’Amministrazione comunale di Olevano S.T. la Cittadinanza onoraria per l’impegno profuso nell’aver saputo raccontare, attraverso le sue opere, il senso profondo del tempo, l’amore e la passione per le proprie radici, il valore incancellabile dell’amicizia, il fascino e l’emozione dei ricordi.

 

Nel 2013 e nel 2015 è risultato vincitore del Concorso di poesia del Mensile Satirico Umoristico Culturale “Brontolo”.

 

Il 2 giugno 2015 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica.

 

Il 29 maggio 2020, insieme a Milena Esposito e Francesco Sicilia, ha fondato Emporium-Rivista internazionale d’Arte on-line.

(notizie biografiche, immagine in evidenza e foto desunte da https://autori.poetipoesia.com/minisiti-giuseppe-salzano)

 

 

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